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22 Gen

Il tubino nero

Il tubino nero-1

Il tubino nero, icona della storia della moda.

Il primo ottobre del 1926 la celebre e autorevole rivista Vogue America lo consacra come il capo destinato a diventare “una sorta di uniforme per le donne di tutto il mondo e di qualunque estrazione sociale”. Inoltre il tubino nero è anche definito “La Ford T di Chanel”, un chiaro riferimento alla prima automobile prodotta in serie, il cui unico colore disponibile era, appunto, il nero.

Il tocco di Coco Chanel.

Ideatrice di quest’emblema di femminilità, di tocco d’ eleganza e classe è Coco Chanel. Il suo intento è quello di creare un abito versatile, comodo e pratico, che dona a tutte e che, soprattutto, è accessibile per ogni donna.
L’ispirazione le viene dai grembiuli severi delle istitutrici dell’orfanotrofio nel quale trascorre la sua infanzia. Il nome che la stilista dà all’abito è “petit robe noire“, conosciuto anche come “little black dress negli States” (LDB) e scemarello.
Un vestito sofisticato e perfetto anche solo con un giro di perle al collo (e poco importa se di bijoux), perché, come sostiene Coco, “non è la ricchezza che conta, ma il gusto”.

Originariamente in jersey.

Originariamente in jersey o gabardine e indossato solamente per i funerali, si afferma, in seguito, come vessillo di stile ed eleganza. Ma è soprattutto grazie alla creazione Haute Couture firmata da Givenchy per Audrey Hepburn che lo indossa, nel 1961, nel film cult Colazione da Tiffany che il little black dress diventa un’icona internazionale e immortale, simbolo di raffinatezza e grazia. Oggi come ieri il tubino nero è un vero capo classico, che non deve mai mancare nel guardaroba femminile e che può essere portato in ogni occasione.

Cristina Gragnaniello

Staff
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