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20 Mar

Jeans, capo irrinunciabile

Jeans, capo irrinunciabile-1

Il jeans: valore assoluto del trend informale.

Il jeans, evergreen della moda, è il monarca assoluto dell’abbigliamento. E non abdicherà, in virtù della sua attitudine a rinnovarsi periodicamente, fin quando camminerà mano nella mano col dinamismo delle tendenze. Qual è l’elisir che fa del jeans un prodotto intramontabile? Informalità, praticità, ma soprattutto rinnovazione e abbinamento. Il jeans è cool proprio per il suo essere informale, dandoci la possibilità di indossarlo in qualsiasi contesto, sia per i nostri amati passatempi che per gli impegni. Di conseguenza, notiamo la sua praticità, intesa come convenienza, non tanto economica, quanto funzionale. Ma la capacità del jeans di rinnovarsi, di plasmarsi secondo le nostre esigenze e la sua facilità nell’abbinarsi ai capi e ai colori più disparati fanno sì che questo prodotto sia una costante nel trend, come il pi greco per la matematica, composta da un quadrinomio che dà come risultato una produzione ed un’offerta di mercato inarrestabile.

Le origini del jeans.

Tutti hanno almeno un jeans nel proprio armadio, tutti lo indossano, ma pochi ne conoscono la storia. L’idea, che ha rivoluzionato il mondo della moda, si è radicata nel quindicesimo secolo nella torinese Chieri, in cui si produceva un fustagno blu e il porto di Genova fungeva da catalizzatore esportativo. Allora, per quale motivo “jeans”, termine inglese, coniato nel Cinquecento, se è una delle tante invenzioni nostrane? Perché si diffuse nei mercati anglosassoni con prepotenza e quindi furono proprio gli inglesi a dargli un nome, traducendo in una sola parola quello che i francesi chiamavano “bleu de Genes”, blu di Genova. Il tessuto blu veniva usato per impacchettare i sacchi per le vele navali e rivestire le merci portuali. Secondo una versione alternativa, era utilizzato dai marinai genovesi come vestiario lavorativo in quanto molto consistente. Il senso del jeans – è il caso di dirlo – prende una piega straordinariamente inaspettata quando un imprenditore tedesco, Levi Strauss, nella seconda metà dell’Ottocento decide di recarsi in California, a San Francisco, in piena febbre dell’oro, per insediare la propria industria di abbigliamento. Quella fu la sua fortuna più grande, dando vita anche a quella che è oggi l’icona del jeans.

Tullio Iandolo

Staff
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