To top
22 Mag

Venere di Milo VsKim Kardashian

La bellezza ideale degli antichi Greci.

A partire dalla Grecia classica (V sec. a.C.) si affermano con decisione i veri e propri canoni estetici. All’idea alta di bellezza , i Greci associano i concetti di misura, proporzione e grazia. Un corpo viene definito bello quando è caratterizzato da equilibrio, armonìa, simmetrìa tra tutte le sue parti e tra ognuna di esse. Il fisico femminile più apprezzato ha forme morbide e non troppo formose, con fianchi larghi, seno e glutei non eccessivamente pronunciati, con gradevoli rotondità. Il corpo femminile ideale, perfetto, viene studiato e immortalato dall’abile scultore Prassitele (attivissimo tra il 370 e il 330 a.C.) nella famoso statua dell’Afrodite di Cnido (360 a. C.). Ma l’opera d’arte più conosciuta e amata di quel tempo resta indubbiamente la Venere di Milo; opera di immensa bellezza, apprezzabile al Louvre di Parigi, realizzata dallo scultore Alessandro di Antiochia (323 a.C. – 31 a.C.). Capolavoro di fama mondiale, archetipo di bellezza e sensualità, resta la più grande dimostrazione, a distanza di oltre due millenni, dello studio dei canoni di bellezza elaborati dagli antichi Greci.

Dalla Venere di Milo a Kim Kardashian.

A distanza di oltre duee millenni, si fa grande fatica a comprendere quanto siano mutati tali canoni. L’armonia delle forme, negli anni 2000, ha lasciato spazio all’eccesso, alla sproporzione, alla mostruosità. L’archetipo secondo noi, di quella che definiremmo la grande…(mostruosa) bellezza è Kim Kardashian. La celebrità americana, inclassificabile in quanto a reali talenti e competenze, è stata definita da numerosi critici ed estimatori come “Esempio lampante di essere famosa per essere famosa”. Tra eccessi, gossip e vicende che la vedono protagonista insieme al marito rapper Kanye West, la starlette si è guadagnata grande fama internazionale. Ma è lato B di Kim Kardashian a essere oggetto di curiosità e desiderio da parte dei media e dei numerosi fan. Sono le eccessive proporzioni o meglio sproporzioni del suo sedere a ricevere l’insana gloria del chiacchiericcio patinato del Web. Lato B che recentemente immortalato in spiaggia, grosso e cellulitico, ha ancor di più accentuato il senso di mostruosità e di eccesso, a cui facciamo riferimento. Ebbene, oltre a essere una mera provocazione, l’accostamento Venere di Milo/Kim Kardashian, amiamo considerarlo una piccola denuncia nei confronti di una grande fetta di umanità che pare abbia smarrito il senso alto di bellezza dei nostri avi Greci, o peggio non l’abbia mai posseduto. Dalla grande bellezza alla grande…schifezza.

Cristiano Luchini

Staff
Nessun commento

I commenti sono chiusi